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Libarna
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mwegLibarna era una città romana situata sulla riva sinistra dello mwewScrivia, sul tratto della mwfavia Postumia tra mwfqGenua e mwfgDertonacite-ref-1[1], nelle vicinanze dell'odierna frazione Libarna del comune di mwgwSerravalle Scrivia, in mwhaprovincia di Alessandria.cite-ref-2[2] L'area degli scavi di proprietà dello Stato Italiano, oltre che sito archeologico è teatro anche di eventi museali, musicali ed artistici. Nel 2015 ha fatto registrare 4mwiq 568 visitatoricite-ref-3[3]. L'ingresso è gratuito.

Contents

Storia
Scavi
Note

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Storia

Il villaggio fondato dai mwkqLiguri Dectunini, potrebbe essere uno dei quindici mwkgoppida che, secondo mwkwLivio, si arresero al console mwlaQuinto Minucio Rufo nel 191 a.C. È menzionata per la prima volta nel II secolo a.C. L'apertura della mwlqvia Postumia nel 148 a.C. ne favorì senza dubbio la crescita, trasformando Libarna in un importante centro economico e sociale. Ottenuto ben presto il riconoscimento giuridico della cittadinanza latina, fu eretta a colonia soltanto più avanti nel I secolo d.C., quando raggiunse il massimo splendore. Da qui la mwlgVia Postumia si dirigeva verso il mwlwPasso della Bocchetta. Caduta in declino in seguito alle mwmainvasioni barbariche, fu definitivamente abbandonata nel 452, quando gli abitanti lasciarono le case ormai insicure, rifugiandosi sulle colline circostanti, aggregandosi alle comunità esistenti o fondandone di nuove, quali mwmqPrecipiano (oggi mwmgVignole Borbera), mwmwSerravalle, mwnaArquata e, mwnqCurtis Nova, che corrisponde all'attuale città di mwngNovi Ligure.cite-ref-4[4]

Ricordata ancora in alcuni documenti del monastero di Precipiano (mwpaVignole Borbera) e del catasto di mwpqVarinella del 1544, se ne perdette ogni memoria, divenendo incerto perfino il luogo della sua ubicazione.

Identificata dal Settecento con varie località del mwpwBobbiese e del mwqaTortonese, solo nel secolo XIX, in corrispondenza dell'affiorare alla luce dei resti, grazie all'opera dell'abate Bottazzi, veniva accertato il suo inquadramento storico-topografico.

Libarna era un capoluogo autonomo di un vasto territorio che confinava a est con mwqgVelleia, a sud con mwqwGenua, a ovest con mwraAquae Statiellae e a nord con mwrqDerthona. Situata in una zona particolarmente fertile, l'economia agricola era fondata sulla viticoltura, sulle colture arboricole per lo sfruttamento del legno e sull'allevamento del bestiame. Tra le altre attività dell’epoca si annoverano la produzione della ceramica e l'industria laterizia. Grazie alla posizione geografica costituiva inoltre un importante nodo commerciale.

Pur mancando notizie certe sull'esistenza di edifici di culto nella città, dalle iscrizioni votive ritrovate si desume che i cittadini di Libarna erano devoti a mwrwGiove, mwsaDiana, mwsqErcole. Attestato anche il culto imperiale

Scavi

La scoperta dell'antica città fu casuale, grazie all'affioramento di reperti, durante i lavori della cosiddetta strada regia (odierna mwtaStrada statale 35 dei Giovi) destinata a collegare mwtqGenova, da poco entrata nel mwtgRegno di Sardegna, con la capitale mwtwTorino, a partire dal 1820.

Sono stati riportati alla luce due quartieri in prossimità dell'mwuqanfiteatro, di 60x65m di lato, l'anfiteatro e il mwugteatro.cite-ref-5[5] I reperti di scavo sono per la maggior parte conservati nel mwvwMuseo di antichità di Torino, dove figurano tra le opere di maggior pregio, pavimenti mwwamusivi, marmi, bronzi e ambre figurate.

La città sorgeva su un terreno pianeggiante, ricco di acque, circondato da colline. Era attraversata in senso longitudinale dalla mwwgvia Postumia, che ne costituiva il principale asse da nord-ovest a sud-est. Altro asse principale era il decumano che, orientato da sud-ovest a nord-est, conduceva all'mwwwanfiteatro. Le strade dividevano la città in tanti spazi di forma tendenzialmente quadrata, ma di dimensioni differenti. Esse erano lastricate, rettilinee con collettori di scarico convogliati verso l'odierno rio della Pieve. La città riceveva acqua tramite un acquedotto, era ricca di sorgenti, pozzi e fontane.

Nel punto di incontro tra le due principali vie, sorgeva il mwxqforo, grande piazza lastricata su cui sorgevano portici ed edifici, che finora è stato solo parzialmente esplorato. Le terme erano situate nell'estremo settore nord-est e verso il limite settentrionale sorgeva il teatro.

Note

cite-note-11. mwzaGiuseppe Antonio Bottazzi, mwzqmwzgOsservazioni storico-critiche sui ruderi di Libarna ed origine di alcuni castelli del Tortonese. Dissertazione del dottor Giuseppe Antonio Botazzi .., Stamperia Tessera, 1815. mwzwURL consultato il 17 marzo 2025.
cite-note-22. mwawmwbamwbqL'Arte in Italia: rivista mensile di belle arti, Unione tipografico-editrice, 1873. mwbgURL consultato il 17 marzo 2025.
cite-note-33. mwcgmwcwmwdaDati visitatori 2015 (mwdqmwdgPDF), su mwdwbeniculturali.it. mweaURL consultato il 15 gennaio 2016 mweq(archiviato dall'mwegurl originale il 7 marzo 2016).
cite-note-44. mwfgmwfwmwgaStoria di Libarna (Dove comincia l'Appennino), su mwgqwww.appennino4p.it. mwggURL consultato il 17 marzo 2025 mwgw(archiviato dall'mwhaurl originale il 20 maggio 2024).
cite-note-55. mwiamwiqmwigAREA ARCHEOLOGICA DI LIBARNA, su mwiwarcheo.piemonte.beniculturali.it. mwjaURL consultato il 17 marzo 2025 mwjq(archiviato dall'mwjgurl originale il 26 aprile 2021).

Voci correlate
Altri progetti

Altri progetti

• Wikimedia Commons

• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Area archeologica di Libarna

Collegamenti esterni

• mwnwLibarna - Sito ufficiale, su libarna.al.it.
• mwoqPagina dedicata a Libarna nel sito del comune di Serravalle Scrivia, su comune.serravalle-scrivia.al.it. URL consultato il 29 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 20 luglio 2011).
• mwowLibarna nel sito appennino4p.it, su appennino4p.it.
• mwpqLibarna in archeo.piemonte.beniculturali.it, su archeo.piemonte.beniculturali.it.